Domenica 15 marzo 2026 si preannuncia come una giornata tutt’altro che primaverile per gran parte dell’Italia. Un sistema perturbato abbraccia il Nord con decisione, portando piogge abbondanti e persino qualche fiocco di neve su Torino, mentre al Sud la situazione è più variabile, con Napoli che dovrà fare i conti con acquazzoni nel pomeriggio. L’unica città che riesce a salvarsi, almeno in parte, è Roma: niente pioggia, ma il cielo non sarà certo quello azzurro che speriamo di vedere a metà marzo. Ecco tutto quello che c’è da sapere città per città.
Milano: pioggia intensa per tutta la giornata
Se abitate a Milano o avete intenzione di muovervi in città domani, la prima cosa da sapere è semplice e diretta: portatevi l’ombrello, anzi due. La probabilità di precipitazioni è del 100% e la quantità d’acqua attesa è di circa 22 millimetri: per capire quanto sia rilevante questo dato, basti pensare che 22 mm equivale a 22 litri d’acqua per ogni metro quadrato di superficie. Non è un acquazzone passeggero, è una giornata di pioggia vera e propria.
Le temperature si manterranno tra gli 8°C della notte e i quasi 14°C del pomeriggio, valori tipicamente invernali per quella che, sulla carta, dovrebbe già essere primavera. L’umidità relativa si attesta all’82,8%, un valore alto che renderà l’aria particolarmente pesante e quel senso di “freddo umido” difficile da tollerare anche con un buon giubbotto. Il vento soffierà a circa 19 km/h, abbastanza da rendere scomodo stare all’aperto con l’ombrello aperto.
La copertura nuvolosa supera il 95%: in pratica il sole non si vedrà mai. Meglio rimandare qualsiasi attività all’aperto, che si tratti di una passeggiata al parco, di una gita fuori porta o di un evento sportivo. È la giornata ideale per stare in casa, magari con un libro o un film, oppure per visitare uno dei musei milanesi al coperto.
Roma: nuvolosa ma asciutta, quasi un’eccezione
Roma si distingue dal resto delle città analizzate oggi con una notizia relativamente positiva: domani non pioverà. La probabilità di precipitazioni è appena del 6,4%, praticamente nulla, e la quantità stimata d’acqua è zero millimetri. Chi vive nella Capitale o ci transita può almeno lasciare l’ombrello a casa senza troppe preoccupazioni.
Detto questo, il cielo non sarà esattamente invitante: la copertura nuvolosa è del 92,7%, quasi totale, quindi aspettatevi una giornata grigia e piatta, senza squarci di sole. Le temperature sono però le più miti tra le cinque città: si va dagli 11°C del mattino fino a quasi 20°C nel pomeriggio. Quasi venti gradi a metà marzo sono un valore davvero interessante, e dimostrano come Roma si trovi in una posizione geografica privilegiata rispetto alle perturbazioni che stanno colpendo il Nord.
L’umidità è del 61%, la più bassa del gruppo, e il vento soffia a circa 17 km/h: niente di preoccupante. Roma è l’unica città dove vale la pena uscire domani: si può fare una passeggiata, andare a pranzo fuori, o dedicarsi a qualsiasi attività in esterno. La giacca è consigliata al mattino e alla sera, ma nelle ore centrali si starà davvero bene. Un raro momento di grazia in una domenica altrimenti difficile per il Paese.
Napoli: mattinata tranquilla, ma il pomeriggio riserva sorprese
Napoli occupa una posizione intermedia tra il maltempo del Nord e la relativa clemenza romana. La notizia è che le piogge arriveranno, ma non subito: le precipitazioni sono attese principalmente nel tardo pomeriggio, con una probabilità complessiva del 74,2%. La quantità stimata è di soli 1,4 millimetri, quindi non si tratta di un evento particolarmente intenso, ma abbastanza da rendere spiacevole stare all’aperto nelle ore serali.
Le temperature oscilleranno tra i 13°C di notte e i 17°C nel pomeriggio: valori accettabili, che permettono di uscire senza troppi strati di abbigliamento. L’umidità si attesta al 67% e il cielo sarà coperto per circa il 90% della giornata, anche se nelle ore mattutine la situazione potrebbe essere leggermente più variabile rispetto al grigio compatto del Nord.
Il dato che merita più attenzione a Napoli è il vento: la velocità media prevista è di 24 km/h, la più alta tra le città del Centro-Sud analizzate. Questo tipo di vento, sostenuto e costante, può rendere la percezione del freddo più intensa di quanto i numeri del termometro suggeriscano — è il cosiddetto effetto “wind chill”, ossia la sensazione termica che si abbassa significativamente quando l’aria è in movimento. Chi pensa di trascorrere la mattinata all’aperto a Napoli può farlo, ma è bene prepararsi per rientrare nel primo pomeriggio ed evitare di trovarsi sotto la pioggia serale. La costa e il lungomare saranno particolarmente ventosi: meglio scegliere zone più riparate.

Torino: la situazione più critica, con rischio neve
Se Milano era già una previsione impegnativa, Torino alza ulteriormente il livello di allerta. La probabilità di precipitazioni è del 100% e la quantità attesa raggiunge i 23,9 millimetri, leggermente superiore persino a quella milanese. Ma il dato davvero insolito — e che rende Torino il caso più interessante da monitorare domani — è la presenza mista di pioggia e neve.
La temperatura minima è di soli 6,2°C, la più bassa tra tutte le città considerate. Quando le temperature scendono così vicino allo zero e arriva una perturbazione intensa, si crea quella zona grigia meteorologica in cui le precipitazioni possono alternare pioggia e neve a seconda delle ore della giornata e soprattutto dell’altitudine. In pianura la neve difficilmente attecchirà in modo duraturo, ma sulle colline torinesi e nelle zone più elevate la situazione potrebbe essere diversa. La quantità di neve stimata al suolo è zero centimetri, ma questo non esclude che fiocchi possano cadere, soprattutto nelle prime ore del mattino o nelle ore serali.
La copertura nuvolosa è al 96,3%, praticamente totale, e l’umidità al 75% contribuisce a rendere l’aria pungente. Il vento è il meno intenso del gruppo, a circa 15,5 km/h, ma poco cambia quando piove ininterrottamente per tutta la giornata. Torino è senza dubbio la città in cui è più sconsigliato uscire domani: chi può, resti a casa. Chi deve spostarsi in auto faccia attenzione al manto stradale, che potrebbe diventare scivoloso nelle zone più fredde della città e nelle strade extraurbane verso la montagna.
Venezia: pioggia mattutina e vento da record
Venezia chiude il quadro con una previsione che ha tratti quasi cinematografici: pioggia per tutta la mattina, poi graduale miglioramento nel corso del pomeriggio. La probabilità di precipitazioni è del 100%, ma la quantità stimata è di soli 7 millimetri, significativamente inferiore rispetto a Milano e Torino. Le precipitazioni, insomma, ci saranno ma non saranno devastanti.
Il vero protagonista a Venezia domani sarà il vento: con una velocità media di 32,8 km/h, è di gran lunga il dato più elevato tra tutte le città analizzate. Per dare un’idea concreta, venti di questa intensità fanno volare via cappelli e ombrelli, rendono difficile camminare su ponti e rive esposte e possono rendere particolarmente problematici i percorsi a piedi nelle calle più aperte. Chi conosce Venezia sa bene come il vento in laguna possa essere amplificato dalla conformazione urbanistica della città, creando vere e proprie gallerie d’aria in certi punti.
Le temperature sono comprese tra gli 11,7°C e i 15,1°C, con un’umidità del 77,7%. Non fa particolarmente freddo, ma la combinazione tra umidità alta e vento forte creerà una sensazione termica decisamente spiacevole. Se avete in programma una visita a Venezia domani, valutate seriamente di spostare tutto a un altro giorno, soprattutto se siete in compagnia di bambini o anziani. Se invece non potete fare diversamente, privilegiate gli interni: musei, chiese, bacari. Nel pomeriggio la pioggia dovrebbe attenuarsi, e il vento potrebbe calare leggermente, rendendo la situazione più gestibile.
La domenica del 15 marzo vista dall’alto: un’Italia spaccata in due
Guardando la mappa d’insieme, quella di domani è una domenica che racconta chiaramente la differenza climatica tra il Nord e il Centro-Sud Italia. Il Nord è sotto una perturbazione compatta e intensa: Torino, Milano e Venezia condividono cieli coperti al 95-96%, piogge abbondanti e temperature che non superano i 15°C. Torino aggiunge anche il rischio neve, mentre Venezia si distingue per un vento eccezionalmente forte.
Scendendo verso Sud, la situazione migliora progressivamente. Napoli è in una zona di transizione: la mattinata è ancora relativamente vivibile, ma il pomeriggio porta pioggia e vento sostenuto. Roma, invece, sembra quasi ignorare il maltempo che affligge il resto del Paese: temperature quasi estive, nessuna precipitazione e la sensazione che la primavera stia cercando di farsi strada nonostante il cielo coperto.
Se dovessimo sintetizzare i consigli pratici per domani: a Torino e Milano meglio non uscire di casa se non strettamente necessario; a Venezia attenzione soprattutto al vento; a Napoli goditi la mattina e rientra prima del tardo pomeriggio; a Roma è l’unica grande città dove vale la pena pianificare qualcosa all’aperto, sfruttando le ore centrali della giornata quando le temperature sfioreranno i 20°C. Una domenica di metà marzo che, al Nord, sa ancora tanto di pieno inverno.
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